lunedì 23 settembre 2013

Chi trova un amico...Ritrova se stesso

La Giò.
La Giò è per me una sorta di gnomo infiltrato nella società umana.
Una ragazza stupenda, carina, alla moda, completamente e totalmente fuori di testa.
Una vignetta che ho visto su Facebook qualche giorno fa recitava: "Amico pazzo... tutti ne abbiamo uno".
Beh La Giò è un po' la mia amica pazza.
Ha vissuto a Parma per un po', abbiamo studiato assieme, ma poi si è trasferita nel triste nord alla ricerca "di qualcosa di meglio".
La Giò per me rimane un'amica particolare.
Non ho mai ben capito se il suo modo di fare fosse totalmente sincero o no... Poi ho scoperto che Si, era sincero, talmente sincero da risultare anche pungente.
Con lei puoi parlare di tutto e di niente. Puoi essere profonda o superficiale, non importa.
Lei è li, ti ascolta (o almeno ci prova) e non giudica, ma ti dice ciò che pensa: pane al pane, vino al vino.
Non ha peli sulla lingua, non ha la minima idea di cosa sia il ritegno nel privato ed in pubblico, quando parla, mi ricorda una vecchietta un po' giù di testa.
Passiamo alle sue "doti".
Un amore incondizionato per gli animali e una spiccata attenzione alla moda ed ai particolari.
Mani bucate e una bella propensione all'alcolismo, frenata da un triste diabete.
Una madre scombinata, ma che svolge un lavoro che potremmo considerare quasi "potente" al giorno d'oggi, il che si trasforma in un mix abbastanza.... come posso dire.... irreale.
La Giò ha la capacità di fare una decina di figure di merda al giorno.
Ma non la classica figuraccia che uno si dice "Va beh, succede", nono, lei ha proprio la capacità di affossare la propria immagine con cadute di stile (e non solo) abbastanza epiche... Non riesco neanche a fare esempi tante sono le situazioni... dalla caduta facciale in pieno Corso Como, alla frase poco felice detta a Radio 102.5.
Dico sempre che lei ha bisogno di un cameraman.
Un cameraman che la segua minuto per minuto, che riesca a filmare ogni cazzata quotidiana.
No, perché bisogna anche mettersi nei miei panni.... Sapete quante volte a settimana mi arriva una chiamata improvvisa che al mio "Pronto?" risponde: "G ho appena fatto una figura di merdaaaaa", magari anche sottovoce, tanto per far capire che la figura di cacca non è ancora terminata, anzi, si sta proprio svolgendo... Almeno lei mi rende partecipe....
La Silvia.
Beh, La Silvia è un must.
Chi di voi non ha un'amica e/o amico insicuro, spaventato e a volte idiota?
Quell'amico che spesso avresti voglia di prendere e scuotere come un pupazzo urlandogli che non capisce una mazza della vita?
Quell'amico capace di dire cose fantastiche e un minuto dopo uscirsene con frasi assurde da bambini di seconda elementare?
Quell'amico che ti chiede un sacco di consigli, ti prende ore e giornate intere e poi sembra che non ti abbia mai parlato?
Si, proprio lui, l'amico del cazzo, quello che sembra che neanche lo conosci, quello che ti fa mettere le mani nei capelli, quello che ancora vive nella sua bolla fatata, l'amico che tutti odiano da morire e che poi amano incondizionatamente....
La Silvia è la mia amica del sospiro.
Io la chiamo così perché ogni volta che la saluto sospiro.
Non scherzo.
Proprio il classico sospiro della mamma.
Quel sospiro che sembra voler dire: "Ma perché sfracassi le palle proprio a me che ti voglio tanto bene?".
La Silvia sembra un panda.
Non fisicamente eh, caratterialmente. Mi ricorda il filmato della mamma panda e del suo cucciolo... lo avete mai visto? http://youtu.be/eK1fd0eCD4E
Lei è tranquilla, è pacata, rilassata, ma si spaventa con un niente.
Ogni piccola cosa si trasforma in un disastro.
I suoi nervi assomigliano a delle corde di violino arrugginite. Nel senso che sono li, pronti a saltare, non si sa mai quando ne perché.
La Silvia in realtà mi ricorda molto anche me qualche anno fa...
Succube delle crisi famigliari, pronta ad accontentare tutti, incapace di tenere un discorso compiuto ed incapace di difendere se stessa, appollaiata in una relazione da sociopatici con un tipo complessato del gioco online (quelli che devono stare svegli fino alle 5 del mattino perché hanno la guerra con gli amici).
Poveretta.
Già, poveretta starete pensando tutti, ma NO!
La Silvia non vuole cambiare.
Lei si lamenta, piange, si sfoga, si dispera, ma poi deve essere tutto come sempre. Il minimo cambiamento in lei risveglia il sospetto.
Tutti tramano.
Se il suo moroso un giorno fa finalmente il bravo e non tocca la play... CALAMITA'. "Ecco, mi tradisce, vuole qualcosa, mi nasconde quello, farà quello, ma io lo so, non la passerà liscia!".
Se sua madre finalmente decide di lasciarla vivere e di non chiamarla (visto che quando lo fa è per urlarle addosso)... CALAMITA'. "Ecco, che madre fa una cosa del genere? Non chiamare la propria figlia! E se avessi bisogno di lei? E se fossi stata rapita? lei neanche se ne preoccuperebbe!" (no, ma questa è successa davvero eh...).
Ma in fin dei conti le voglio bene. Le voglio bene perché è un po' la mia amica da salvare...
Quella che se domani mi chiamasse e mi dicesse "Voglio andare via e non vedere più nessuno di 'sti stronzi" le risponderei: "Ti servono soldi per il biglietto?"...
Se lo facesse La Giò, le chiederei semplicemente cos'ha bevuto.
(E sicuramente mi risponderebbe: "Un prosecco!")

A domani gente
Baci
G

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