sabato 28 settembre 2013

Io, Ricciolo e il blocco dello scrittore

Potrei inventare un sacco di scuse sulla connessione internet assente, sulla mancanza di tempo o su di un computer rotto, ma la realtà è che mi è successo.
Il maledetto blocco dello scrittore ha colpito anche me.
Non che dovessi parlarvi di politica o di chissà cosa, semplicemente dovevo parlarvi del mio gatto.
Ricciolo.
Non che Ricciolo sia un animale difficile, ma è difficile descriverlo.
Da cosa iniziare? Beh, Ricciolo è un gatto grasso.
Detto anche "Tigre Nana della Val Padana".
All'inizio di questa estate pesava 11 kg. Ieri ne pesava 8... E' dimagrito, ma sembra sempre e comunque grasso...
Ricciolo è in realtà il gatto di C.
Quando l'ho conosciuto viveva con C nel suo vecchio monolocale e sembrava il gatto più diffidente del mondo. Un giorno ha deciso di posarsi sulle mie ginocchia.
Una cosa normale penserete voi.
C invece mi guardò come si guarda un alieno: "Questa cosa non l'ha mai fatta con nessuno, nemmeno con me...".
Da quel momento è iniziata la nostra storia d'amore.
Mi segue ovunque, mi miagola discorsi infiniti e mi coccola.
Si, è lui a coccolarmi.
Quando sto male, ad esempio, mi viene vicino, mi annusa, mi da un bacino e si mette arrotolato in grembo a dormire con me, oppure di fianco a me sul divano oppure di guardia davanti alla porta della camera, sdraiato a terra, ad aspettare che C ritorni, per farmi da infermiere.
Io e Ricciolo litighiamo anche.
Quando succede ha la tendenza a mettersi davanti a me dandomi le spalle, seduto, in attesa di una mia resa, che, di solito, non tarda ad arrivare. Ogni tanto fa il gatto pazzo e salta da tutte le parti, ma è una cosa abbastanza comune in un gatto.
Che altro dire?
Ricciolo è un gatto che si droga. No non scherzo.
Avevamo piantato una piantina di "maria" per scherzo in balcone. Il risultato è stato che il gatto se l'è sbafata vomitandomela anche in faccia soddisfatto.
Da quando abitiamo qui, del resto, Ricciolo è cambiato molto.
E' più rilassato, mangia le lucertole, parla e da la caccia alle farfalline.
Gli piace molto il bagno, in particolare la doccia e il bidè.
Non apprezza la stufetta e non apprezza il ventilatore.
D'inverno dorme nel letto con noi, d'estate in una cesta di vimini posta accuratamente sotto il letto (altrimenti la guarda facendo la faccia storta, la spinge con la zampetta, ma non ci entra... sotto al letto c'è più privacy), del resto c'è caldo anche per lui.
Ricciolo è una fabbrica di pelo.
Con i suoi peli ho anche pensato di farci un maglione. Gli ho dovuto comprare la spazzola per cani, ma il signorino preferisce il pettine.
Molto più fine il pettine.
Fa molto più "classe" un pettine che una misera spazzola per cani (per cani poi, anche io ho delle idee strane).
Ricciolo odia i cani e i gatti.
Anche se castrato, lui è territoriale.
E' in grado di mettersi davanti alla porta d'ingresso per ore se sul pianerottolo si è installato un altro animale.
Ricciolo caccia solo insetti o piccoli rettili.
Non ama la caccia grossa, preferisce il Bird Watching.
Lui si siede e guarda attentamente... Non attacca, non si muove, osserva attento gli uccellini. Credo sia una sorta di sua regola del quieto vivere. Immagino che se dovessero avvicinarsi un po' di più al balcone non avrebbero vita lunga.
In realtà Ricciolo non è un gatto particolarmente speciale, forse è per questo che ho avuto Il Blocco.
Perché Ricciolo è speciale per me.
Mi consola quando ho bisogno e mi cerca quando nessuno lo fa.
Parla miagolese, ma si fa capire.
Perde ciocche di pelo, ma si fa perdonare e naturalmente si fa le unghie ovunque e si fa consapevolmente sgridare.
Ricciolo è semplicemente un gatto grasso.
Ma è il mio gatto grasso e nessuno me lo può toccare.

A domani mondo!
G

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