C.
C è un personaggio.
No davvero. Chiunque di voi lo conosca lo sa.
Che storia la nostra.
Avete presente "Febbre d'Amore"? Era una vecchia soap concorrente a beautiful negli anni '70 e '80. Ecco, quella soap forse ci avrebbe dato del filo da torcere.
L'inizio dei nostri rapporti è stato totalmente casuale, animale e da psicopatici. Casuale perché avevo forato una gomma e lui è un meccanico.
Un meccanico artista.
Dio mi ha creata per lui.
Siamo caduti l'uno nelle braccia dell'altro in modo abbastanza istintivo e animale.
Psicopatica, perché ero appena uscita da una relazione contorta con un altro schizofrenico (si lo so, non sono molto a posto, chissà perché) e quindi tutto attorno a me andava avanti in modo quasi irreale. Lui divenne la mia paranoia preferita. "E' troppo grande, è diverso, sono giovane, mi tradisce, non mi apprezza, mi sta usando, mio padre, il mio futuro, come faccio, come non faccio, dovevadoasbattereilcraniononlosomalofaccio".
In realtà era un modo di distrarmi.
Mi concentravo su di lui per non pensare a tutti gli altri problemi della mia vita da universitaria. La tesi, l'ex fidanzato, i "quanti esami ti restano" di mio padre, i "non ancora" del relatore di tesi, insomma... C era una distrazione valida e adatta.
Poi mi sono affezionata, mi sono innamorata e adesso lo amo proprio.
"Oh si com'è romantico" vi starete dicendo voi... assolutamente no.
Perché come avevo già accennato, C, non è un adulto.
Lui non è che non è cresciuto, non è invecchiato.
Lui ha fatto esperienza, ma non ne ha imparato nulla di nocivo, se non che le cose pratiche.
Sa come cucinare, sa come fare l'amore, sa come lavare, sa cucire, sa parlare, sa relazionarsi, sa lavorare, sa ingannare, sa mentire, ma non sa cosa vuol dire invecchiare.
Ad esempio:
Lui si ricorda tutto.
Bruttissima cosa al quotidiano, ancora peggio a lungo andare.
E a questo proposito faccio un appello: non regalategli più niente se non che dei giochi per la play.
Perché lui tra 30 anni avrà ancora tutto con se e si ricorderà la data, il giorno, il mese, l'anno e la persona che glielo ha regalato.
Non importa se gli fa schifo, lui lo tiene.
Lui è un conservatore compulsivo.
Quando ci siamo trasferiti l'ho aiutato a fare il trasloco.
Vi dico solo questo: C viveva in un monolocale di 24mq. Adesso viviamo in un appartamento di 60mq. Io vi giuro sulla Bibbia che ho ancora dei suoi scatoloni in solaio, ma che non apro perché non saprei dove metterli.
Sono 11 mesi che mi chiedo dove cavolo tenesse quella roba.
C è più disordinato di me.
Ma lui è un disordinato organizzato (capito l'esperienza).
Lui fa in modo di non farti vedere il suo disordine, ma io, solo io, lo vedo benissimo.
Lui, se cade una cosa per terra, penso abbia l' idea che quella cosa sia in grado di biodegradarsi anche sul pavimento di casa.
Non aprite i suoi cassetti.
I suoi cassetti vi possono ingannare. Tutti belli piegati ed in ordine.
Ma va.
Guarda la sua sedia.
Se scavi fino in fondo troverai il primo paio di calzoncini che si è messo appena entrato in questa casa: messi una volta, appoggiati e mai più calcolati. Sepolti sotto strati di altri calzoni, altre magliette.......
Le magliette.
Tutti i suoi averi non sono stati trasformati in dollari o in yen come i grandi investitori.
Lui li ha convertiti in magliette.
L'altro giorno in un barlume di follia ho voluto metterle a posto. Ho aperto una vecchia valigia e ho tirato su una pila di magliette di cotone tutte colorate. ho tolto la prima, la seconda, la terza, poi dalla quarta non sono riuscita a staccarle più.
Non scherzo.
Sono piegate li da talmente tanto tempo che si sono amalgamate tra di loro.
Il cotone si è fuso nel cotone!
NONO!
Voi starete urlando al delirio, alla follia, invece è tutto dannatamente vero.
Poi le scarpe.
C è peggio di una figa.
Lui ha scarpe ovunque.
Aperte, chiuse, sportive, traforate, scarponi, scarponcini, sandali, pelle, stoffa, made in china, lui le ha tutte.
Cioè, è riuscito a battermi anche sulle scarpe!
In bagno, però, vinco ancora io.
Io sono conosciuta da amici e parenti per essere quella che butta tutti gli indumenti per terra.
Non è che mi sa fatica, è solo un modo per fare la cernita prima del previsto: quando poi devo fare una lavatrice, devo solo raccogliere tutto da terra e infilare il tutto dentro al cestello del portale temporale per i calzini (che si sa che entrano, ma non si sa dove vanno).
Sono una sorta di genio incompreso.
Comunque, tornando a C...
C è la mia forza. E' la mia vitamina del mattino, è la mia stella della notte e il pilastro della mia attuale vita. Ne abbiamo passate di tutti i colori, ma siamo sempre uniti. Siamo una squadra perfetta. Litighiamo tra di noi, ci arrabbiamo fino a che uno di noi due non se ne va, ma se qualcuno ci attacca rimettiamo in moto un ingranaggio perfetto.
Io dico sempre che come io sono cresciuta troppo alla svelta, lui ha smesso di farlo. E ci siamo incontrati, nel momento perfetto, come se avessimo la stessa età, la stessa testa , le stesse idee e le stesse perplessità, come se fossimo la stessa cosa.
Al nostro rapporto dedico una canzone: The Story di Brandi Carlile http://youtu.be/o8pQLtHTPaI .
Lo so, vi ho detto tutto e niente...
Ma alla fine lo conoscerete anche voi e imparerete ad apprezzarlo con me, con il tempo.
Ne abbiamo di tempo.
Ne abbiamo anche per elaborare una strana teoria su lavatrici e calzini.
Per capire se è nato prima l'uovo o la gallina.
Per parlare di miti amorosi e di storie finite male.
Intanto vi devo presentare un po' tutti, no?
La prossima volta vi parlerò delle amiche.
La Giò e La Silvia.
Un solo matto al mondo non basterebbe.
E con questo.....
Un abbraccio
La vostra
G
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